Blog

Come funziona il servizio?

 

Una volta contattato Dichiarativo.com invieremo tutte le indicazioni
relative alle tariffe da noi applicate e le modalità per consegnarci i dati
del vostro Conto Trading. Successivamente seguiremo i seguenti step:

Step 1: CONSEGNA DATI

Il cliente consegna i dati di trading a Dichiarativo.com nei formati richiesti

Step 2: PREVENTIVO

Dichiarativo.com prepara un preventivo gratuito per l’elaborazione fiscale

Step 3: ACCETTAZIONE

Il cliente sottoscrive il contratto di elaborazione fiscale del conto trading ed effettua il pagamento

Step 4: ELABORAZIONE

Dichiarativo.com procede con l’elaborazione fiscale del conto Trading

Step 5: CONSEGNA REPORT

Dichiarativo.com prepara il Modello Redditi precompilato contenente i quadri (RL, RM, RT, RW) da inserire in dichiarazione dei redditi.

Step 6: DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Ci si può affidare a un Commercialista associato a Dichiarativo.com (tariffa a partire da €90 +Iva) oppure Consegnare i report al proprio Commercialista per farli inserire in dichiarazione

Completare il form per ricevere subito il tariffario. Più di 500 clienti ci hanno già scelto.

Tassazione dei dividendi esteri

Come vengono tassati i dividendi esteri?

Quasi tutti i dividendi esteri subiscono una doppia tassazione poiché i Trattati contro la doppia imposizione prevedono che il 15% sia sempre tassato nel paese di emissione.

Oltre alla tassazione all’estero, i dividendi sono tassati in Italia al netto in frontiera.

I dividendi UK, Australia, Hong Kong e Singapore non hanno ritenuta alla fonte, mentre gli altri paesi hanno un’imposizione dal 10% al 35%.

Nella tabella riportata vediamo nel dettaglio la percentuale dovuta per ciascun dividendo in base al paese.

Le Criptovalute vanno dichiarate?

L’Agenzia delle Entrate considera le Criptovalute al pari delle valute tradizionali. Pertanto al di sotto del limite di €51.645,69 non soggette a tassazione del 26%. Il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze relative alle operazioni in valuta deve essere fatto solo se la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti sia superiore a €51.645,69. Superato questo limite per almeno 7 giorni consecutivi, l’Agenzia delle Entrate considera la compravendita di criptovalute un’attività speculativa.

Investire in Bitcoin o in Criptovalute comporta ugualmente due obblighi fiscali:

  1. La redazione del quadro RW
  2. Il pagamento dell’imposta IVAFE (corrispondente all’imposta di bollo che si avrebbe su conto deposito italiano)

Dichiarativo.com offre un servizio unico in Italia con software specializzato per elaborare i dati di Bitcoin e di tutte le altre Criptovalute, seguendo la Normativa Fiscale Italiana.

Ancona – Trading Powerup by Infinox

5/6 Novembre 2018

Via Primo Maggio 156, Ancona

Venite a scoprire come funziona il mondo del trading online e le opportunità che offre:

Programma :

  • Introduzione al Forex Trading e approccio al mercato – Presentato da Angelo Ciavarella
  • Analisi tecnica, le strategie piu semplici che potete utilizzare – Presentato da Filip Adler
  • Trading Algoritmico | Trading Automatico – Presentato da Dott. Maurizio Monti
  • Fiscalità nel trading – Presentato da Dott. Giorgio Micheli*

*L’intervento del Dott. Micheli si terrà il giorno 6 Novembre 2018.

Per maggiori informazioni visita la pagina Trading Powerup By Infinox

TOL Milano

24/25 Ottobre 2018

Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano

Dichiarativo.com sarà presente alla Trading Online Expo di Milano

Prenota un appuntamento inviando una mail a info@dichiarativo.com per fissare un incontro di 15 minuti durante l’esposizione con il team di Dichiarativo.com.

 

Per maggiori info visita il sito del FOL.

Regime dichiarativo e amministrato a confronto

Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
– “redditi di capitale” (interessi, dividendi, plusvalenze ETF armonizzati, …)
– “redditi diversi di natura finanziaria” (differenza tra corrispettivo percepito e costo d’acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale, …)

Mentre i “redditi di capitale” sono tassati allo stesso modo sia nel “regime dichiarativo”, sia nel regime del “risparmio amministrato”, per i “redditi diversi di natura finanziaria” l’investitore deve scegliere il regime al momento dell’apertura del conto.

Chi ha scelto il regime della dichiarazione riceve i proventi interi delle vendite di titoli, senza ritenute di imposta, e deve preoccuparsi di calcolare e indicare lui stesso nella dichiarazione dei redditi quanto versare allo Stato come imposta sul capital gain complessivo.

Per chi sceglie invece il regime del risparmio amministrato, è la Banca o Sim che preleva l’imposta dalle plusvalenze derivate dalle vendite di titoli, e la versa allo Stato con cadenza mensile, accreditando al cliente il netto decurtato delle imposte.

Caratteristiche del “regime dichiarativo”Caratteristiche del regime del “risparmio amministrato”
Tassazione in base al realizzo dei redditi diversi di natura finanziaria (capital gains = guadagni in conto capitale), che vengono assoggettati all’imposta sostitutiva da parte del contribuente all’atto della presentazione della dichiarazione dei redditi.Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire).Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite presso lo stesso intermediario e di riportare a nuovo le eccedenze negative, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Applicazione della disciplina riguardante il monitoraggio fiscale, sia interno che esterno.Esclusione dal monitoraggio fiscale, sia interno che esterno, assicurando in tal modo al contribuente l’anonimato.
Esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.

Nel regime della dichiarazione il calcolo deve essere fatto direttamente dall’investitore , ricostruendo la movimentazione del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out = l’ultimo a entrare è il primo a uscire). Va mantenuta evidenza di tutti gli acquisti e per il calcolo delle plusvalenze si procede a ritroso, cioè considerando venduti per primi i titoli acquistati per ultimi.

Se alla fine dei conti il risultato evidenzia una plusvalenza, la si può compensare con minusvalenze degli anni precedenti oppure con le minusvalenze certificate dagli intermediari finanziari (derivanti dalla chiusura di un rapporto amministrato o gestito).

Se invece risulta una minusvalenza  “la si mette da parte” per dedurla dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi cd. zainetto fiscale.

Nel regime amministrato l’intermediario calcola le plus/minusvalenze a ogni singola operazione di vendita conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto. Quando, detratte le eventuali precedenti perdite, risulta un utile, trattiene l’imposta del 26%; quando invece risulta una minusvalenza, la utilizzerà per compensare le plusvalenze realizzate successivamente, poiché quelle sulle quali ha già trattenuto l’imposta non rientrano più nel conto.

Se il contribuente ha scelto il regime della dichiarazione, la responsabilità dei calcoli grava su di lui, altrimenti sull’intermediario.

 

Aliquote di tassazione nel Regime Dichiarativo e nel Regime Amministrato

Con la tabella sottostante si è voluto fornire un riepilogo delle aliquote applicabili all’investitore privato, limitato agli strumenti finanziari più trattati.

 

 

Persone fisiche residenti
Possesso/compravendita di:Redditi di capitaleRedditi diversi
ImpostaImposta
Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati12,50%
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata.*26%
Azioni quotate26%
Derivati26%
ETF armonizzati26%
ETF non armonizzati da regolare in sede di dichiarazione dei redditi a tassazione ordinaria
ETC armonizzati26%
Quote di OICR immobiliari chiusi26%

 

 

Cosa rilascia Dichiarativo.com alla clientela

Seguendo questo link potrà scaricare un esempio dei modelli di Unico e dei report di calcolo che rilasciamo http://www.dichiarativo.com/preventivo/esempio%20report.zip

A seconda del tipo di calcolo da effettuare viene rilasciata al cliente differente documentazione dei calcoli utile per la compilazione della dichiarazione dei redditi e da consegnare all’amministrazione finanziaria in caso di richiesta. In caso di necessità di assistenza di un professionista per la redazione della dichiarazione dei redditi o della sola redazione dei quadri relativi ai conti depositi, Dichiarativo.com potrà indicare il nominativo di uno dei commercialisti con cui collabora.
CONTO in regime dichiarativo
Viene fornita distinta documentazione che evidenzia gli interessi attivi percepiti, i dividendi incassati, le plusvalenze o le minusvalenze realizzate, la base imponibile ai fini IVAFE e gli importi delle consistenze rilevanti al fine del monitoraggio fiscale (quadro RW).

CONTO valutario
Viene fornita la documentazione relativa alle plusvalenze o minusvalenze realizzate.

Recupero minusvalenze in Regime Amministrato

RECUPERARE LE MINUSVALENZE DI UN CONTO IN REGIME AMMINISTRATO E’ POSSIBILE

come?

  1. Trasformando il conto in Regime Dichiarativo (la variazione del regime avrà valenza dal 01.01 dell’anno successivo)
  2. Chiudendo il conto in Regime Amministrato (non è obbligatorio chiudere anche il conto corrente ad esso collegato)

L’istituto rilascerà la certificazione delle minusvalenze con la relativa data di scadenza (il c.d. zainetto fiscale) che potrà essere utilizzato in dichiarazione dei redditi a compensazione delle plusvalenze.

 


 

Hai più conti trading? Passare al Regime Dichiarativo diventa un vantaggio!

Potrai compensare tutti i risultati ottenuti nei vari conti Trading nel corso dell’anno e OTTIMIZZARE LA TASSAZIONE.

In Regime Dichiarativo è possibile sommare e compensare tutte le minus/plusvalenze finanziarie, inserirle in dichiarazione e poterle utilizzare per 4 anni!

 

COME EFFETTUA I CALCOLI DICHIARATIVO.COM

Dichiarativo.com è il supporto per il titolare di un conto in regime dichiarativo:

  1. per opzione
  2. perché presso istituto o broker estero
  3. per chi abbia avuto nell’anno solare una giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti superiore a 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui (art. 67 Dpr 917/86).

Come effettua i calcoli Dichiarativo.com?

Nel calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze Dichiarativo.com per ogni titolo, utilizzando il metodo LIFO richiesto dalla normativa fiscale, abbina le operazioni di conto determinando il corrispettivo di cessione e il costo di acquisto con i quali evidenziare in UNICO le plusvalenze o le minusvalenze realizzate.
Quando le operazioni sono in valuta le stesse vengono convertite al tasso di cambio richiesto dall’ Art.67 del TUIR.

Contestualmente, se viene superata la soglia di € 51.645,69 di detenzione di valuta per almeno 7 giorni consecutivi, viene calcolata la plusvalenza o minusvalenza “valutaria” cioè quella derivante appunto da valuta non EUR. I corrispettivi di cessione della valuta e i costi di acquisto saranno sommati in dichiarazione dei redditi a quelle risultanti dai titoli.

Come già segnalato in precedenza e in altre pagine del sito, è importante sapere che comunque ogni volta che si intrattiene un rapporto in valuta anche se si è in regime amministrato tale regime riguarda solo la compravendita titoli mentre le plusvalenze e le minusvalenze di valuta dovranno essere calcolate autonomamente dal titolare del conto in quanto non coperte dai calcoli del regime amministrato.

Perché affidarsi a Dichiarativo.com Leggi

Contatti subito i nostri commercialisti per maggiori informazioni sul servizio di elaborazione dati fiscali in regime dichiarativo

INVESTING ROMA

Venerdì 05 Ottobre 2018

 

Dichiarativo.com sarà presente all’evento che si terrà al Centro Congressi Fontana di Trevi in piazza della Pilotta a Roma.

Prenota un appuntamento inviando una mail a info@dichiarativo.com per fissare un incontro di 15 minuti durante l’esposizione con il team di Dichiarativo.com.

Per maggiori informazioni visita in sito di www.investingroma.it