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Ancona – Trading Powerup by Infinox

Ancona - Trading Powerup by Infinox 1

5/6 Novembre 2018

Via Primo Maggio 156, Ancona

Venite a scoprire come funziona il mondo del trading online e le opportunità che offre:

Programma :

  • Introduzione al Forex Trading e approccio al mercato – Presentato da Angelo Ciavarella
  • Analisi tecnica, le strategie piu semplici che potete utilizzare – Presentato da Filip Adler
  • Trading Algoritmico | Trading Automatico – Presentato da Dott. Maurizio Monti
  • Fiscalità nel trading – Presentato da Dott. Giorgio Micheli*

*L’intervento del Dott. Micheli si terrà il giorno 6 Novembre 2018.

Per maggiori informazioni visita la pagina Trading Powerup By Infinox

TOL Milano

TOL Milano 2

24/25 Ottobre 2018

Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano

Dichiarativo.com sarà presente alla Trading Online Expo di Milano

Prenota un appuntamento inviando una mail a info@dichiarativo.com per fissare un incontro di 15 minuti durante l’esposizione con il team di Dichiarativo.com.

 

Per maggiori info visita il sito del FOL.

Regime dichiarativo e amministrato a confronto

Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
– “redditi di capitale” (interessi, dividendi, plusvalenze ETF armonizzati, …)
– “redditi diversi di natura finanziaria” (differenza tra corrispettivo percepito e costo d’acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale, …)

La tassazione dei redditi è identica a prescindere dal regime fiscale adottato salvo una differenza nella modalità di calcolo del capital gain nonché nella modalità e nella tempistica di applicazione dell’imposizione.

L’investitore deve scegliere il regime fiscale al momento dell’apertura del conto e può cambiare da un regime all’altro ma con decorrenza sempre dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Chi ha scelto il regime della dichiarazione riceve i proventi lordi delle vendite di titoli, senza ritenute di imposta, e deve preoccuparsi annualmente di calcolare e indicare lui stesso nella dichiarazione dei redditi i dati per poi procedere a versare allo Stato le imposte.

Per chi sceglie invece il regime del risparmio amministrato, la Banca o la Sim o il Broker sono sostituti d’imposta effettuano i calcoli operazione per operazione accreditando al cliente il netto decurtato delle imposte.

Caratteristiche del “regime dichiarativo” Caratteristiche del regime del “risparmio amministrato”
Tassazione in base al realizzo dei redditi su base annuale con obbligo di calcolo e di redigere la dichiarazione dei redditi da parte del contribuente: pagamento delle imposte annualmente. Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire). Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni. Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite solo nello stesso conto senza possibilità di compensarle con altri conti. Le eccedenze negative sono compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.

Nel regime dichiarativo il calcolo deve essere fatto direttamente dall’investitore o da un servizio come quello proposto da Dichiarativo.com, ricostruendo la movimentazione del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out = l’ultimo a entrare è il primo a uscire). Va mantenuta evidenza di tutti gli acquisti e per il calcolo delle plusvalenze si procede a ritroso, cioè considerando venduti per primi i titoli acquistati per ultimi.

Se alla fine dei conti il risultato evidenzia una plusvalenza, la si può compensare con minusvalenze degli anni precedenti oppure con le minusvalenze certificate dagli intermediari finanziari (derivanti dalla chiusura di un rapporto amministrato o gestito).

Se invece risulta una minusvalenza  la si accantona per dedurla dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi, cd. zainetto fiscale.

Nel regime amministrato l’intermediario calcola le plus/minusvalenze a ogni singola operazione di vendita conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto. Quando, detratte le eventuali precedenti perdite, risulta un utile, trattiene l’imposta del 26%; quando invece risulta una minusvalenza, la utilizzerà per compensare le plusvalenze realizzate successivamente, poiché quelle sulle quali ha già trattenuto l’imposta non rientrano più nel conto.

Aliquote di tassazione dei tipici strumenti finanziari del trading online

Con la tabella sottostante si è voluto fornire un riepilogo delle aliquote applicabili all’investitore privato, limitato agli strumenti finanziari più diffusi.

 

Persone fisiche residenti
Possesso/compravendita di: Redditi di capitale Redditi diversi
Imposta Imposta
Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (sovranazionali) 12,50%
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata. 26%
Azioni quotate 26%
Derivati 26%
ETF armonizzati* 26%*
ETF non armonizzati  da regolare in sede di dichiarazione dei redditi a tassazione ordinaria
ETC armonizzati 26%
Quote di OICR immobiliari chiusi 26%
 Dividendi  26%
 Interessi *  26%*
  • con possibilità in sede di dichiarazione di optare per la tassazione ordinaria

 

Il servizio di elaborazione fiscale Dichiarativo.com per il regime dichiarativo, spiegato in un breve video (1min)

Servizio Fiscalità Regime Dichiarativo
Regime dichiarativo e amministrato a confronto 3

Cosa rilascia Dichiarativo.com alla clientela

Seguendo questo link potrà scaricare un esempio dei modelli di Unico e dei report di calcolo che rilasciamo http://www.dichiarativo.com/preventivo/esempio%20report.zip

Cosa rilascia Dichiarativo.com alla clientela 4

A seconda del tipo di calcolo da effettuare viene rilasciata al cliente differente documentazione dei calcoli utile per la compilazione della dichiarazione dei redditi e da consegnare all’amministrazione finanziaria in caso di richiesta. In caso di necessità di assistenza di un professionista per la redazione della dichiarazione dei redditi o della sola redazione dei quadri relativi ai conti depositi, Dichiarativo.com potrà indicare il nominativo di uno dei commercialisti con cui collabora.
CONTO in regime dichiarativo
Viene fornita distinta documentazione che evidenzia gli interessi attivi percepiti, i dividendi incassati, le plusvalenze o le minusvalenze realizzate, la base imponibile ai fini IVAFE e gli importi delle consistenze rilevanti al fine del monitoraggio fiscale (quadro RW).

CONTO valutario
Viene fornita la documentazione relativa alle plusvalenze o minusvalenze realizzate.

Recupero minusvalenze in Regime Amministrato

RECUPERARE LE MINUSVALENZE DI UN CONTO IN REGIME AMMINISTRATO E’ POSSIBILE

come?

  1. Trasformando il conto in Regime Dichiarativo (la variazione del regime avrà valenza dal 01.01 dell’anno successivo)
  2. Chiudendo il conto in Regime Amministrato (non è obbligatorio chiudere anche il conto corrente ad esso collegato)

L’istituto rilascerà la certificazione delle minusvalenze con la relativa data di scadenza (il c.d. zainetto fiscale) che potrà essere utilizzato in dichiarazione dei redditi a compensazione delle plusvalenze.

 


 

Hai più conti trading? Passare al Regime Dichiarativo diventa un vantaggio!

Potrai compensare tutti i risultati ottenuti nei vari conti Trading nel corso dell’anno e OTTIMIZZARE LA TASSAZIONE.

In Regime Dichiarativo è possibile sommare e compensare tutte le minus/plusvalenze finanziarie, inserirle in dichiarazione e poterle utilizzare per 4 anni!

 

Recupero minusvalenze in Regime Amministrato 5

COME EFFETTUA I CALCOLI DICHIARATIVO.COM

Dichiarativo.com è il supporto per il titolare di un conto in regime dichiarativo:

  1. per opzione
  2. perché presso istituto o broker estero
  3. per chi abbia avuto nell’anno solare una giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti superiore a 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui (art. 67 Dpr 917/86).

Come effettua i calcoli Dichiarativo.com?

Nel calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze Dichiarativo.com per ogni titolo, utilizzando il metodo LIFO richiesto dalla normativa fiscale, abbina le operazioni di conto determinando il corrispettivo di cessione e il costo di acquisto con i quali evidenziare in UNICO le plusvalenze o le minusvalenze realizzate.
Quando le operazioni sono in valuta le stesse vengono convertite al tasso di cambio richiesto dall’ Art.67 del TUIR.

Contestualmente, se viene superata la soglia di € 51.645,69 di detenzione di valuta per almeno 7 giorni consecutivi, viene calcolata la plusvalenza o minusvalenza “valutaria” cioè quella derivante appunto da valuta non EUR. I corrispettivi di cessione della valuta e i costi di acquisto saranno sommati in dichiarazione dei redditi a quelle risultanti dai titoli.

Come già segnalato in precedenza e in altre pagine del sito, è importante sapere che comunque ogni volta che si intrattiene un rapporto in valuta anche se si è in regime amministrato tale regime riguarda solo la compravendita titoli mentre le plusvalenze e le minusvalenze di valuta dovranno essere calcolate autonomamente dal titolare del conto in quanto non coperte dai calcoli del regime amministrato.

Perché affidarsi a Dichiarativo.com Leggi

Contatti subito i nostri commercialisti per maggiori informazioni sul servizio di elaborazione dati fiscali in regime dichiarativo

INVESTING ROMA

INVESTING ROMA 6

Venerdì 05 Ottobre 2018

 

Dichiarativo.com sarà presente all’evento che si terrà al Centro Congressi Fontana di Trevi in piazza della Pilotta a Roma.

Prenota un appuntamento inviando una mail a info@dichiarativo.com per fissare un incontro di 15 minuti durante l’esposizione con il team di Dichiarativo.com.

Per maggiori informazioni visita in sito di www.investingroma.it

INFINOX GRAND TOUR

INFINOX GRAND TOUR 7

INFINOX GRAND TOUR

Giovedì 13 Settembre 2018

Bologna – I Portici Hotel

Dichiarativo.com parteciperà all’evento e sarà disponibile per spiegare la fiscalità dei conti trading nonché gli obblighi derivanti dal possesso di un conto INFINOX.

Per maggiori informazioni visita il sito di Infinox Grand Tour

I vantaggi del Regime Dichiarativo

IL REGIME DICHIARATIVO DIVENTA UN VANTAGGIO

I vantaggi del Regime Dichiarativo 8BASSE COMMISSIONI

I broker esteri in regime dichiarativo hanno commissioni INFERIORI rispetto ai broker sostituti d’imposta (regime amministrato), e il risparmio del trader compensa abbondantemente i maggiori costi per elaborazione e per il Modello Unico.

I vantaggi del Regime Dichiarativo 8COMPENSAZIONE PLUS/MINUSVALENZE

E’ possibile compensare le plus/minusvalenze di un conto con quelle di un altro conto

I vantaggi del Regime Dichiarativo 8TRATTENIMENTO DEI PROFITTI LORDI FINO AL 30.06

Si trattengono i profitti lordi sul proprio conto fino al 30 giugno dell’anno successivo, mentre in regime amministrato vengono decurtate le imposte alla chiusura del trade

I vantaggi del Regime Dichiarativo 8OTTIMIZZARE LA TASSAZIONE 

Ottimizzare la tassazione dell’intero portafoglio chiudendo entro fine anno posizioni in perdita per compensare i guadagni conseguiti nell’anno o posticipare le plusvalenze ad anni successivi

Il regime dichiarativo, visti i vantaggi che offre, può essere scelto per opzione al momento dell’apertura del conto o del deposito.

Chi deve utilizzare il Regime Dichiarativo?

Il regime dichiarativo:

  • Può essere scelto per opzione al momento dell’apertura del conto o del deposito
  • Si potrà cambiare la propria scelta entro il 31.12 di ogni anno e tale scelta avrà valenza per gli anni a venire.

Nei seguenti casi è imposto per legge in quanto risulta essere l’unica modalità di dichiarazione:

  • il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze relative ad operazioni in valuta deve essere fatto (e il risultato deve essere inserito in dichiarazione dei redditi con l’eventuale pagamento delle imposte dovute) solo se la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti sia superiore a 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui (art. 67 Dpr 917/86). Per il calcolo della giacenza complessiva devono essere sommati tutti i controvalori dei depositi e conti intrattenuti anche di valute diverse anche con differenti intermediari o brokers. Superata la soglia di giacenza prevista per sette giorni lavorativi consecutivi bisogna inserire in dichiarazione la plusvalenza o la minusvalenza realizzata su tutte le operazioni dell’anno solare di riferimento della dichiarazione; se invece non si supera la soglia non bisogna dichiarare la plusvalenza e non si possono utilizzare le eventuali minusvalenze realizzate.
  • Quando l’intermediario o il broker sono esteri e non hanno optato per essere sostituti d’imposta (pochissimi broker esteri sono sostituti d’imposta): in tal caso tutti i conteggi sono a carico del cliente/contribuente che poi li riporterà in dichiarazione dei redditi. Con riferimento agli intermediari e brokers esteri si segnala che in ogni caso anche se sostituti d’imposta il cliente/contribuente ha l’obbligo di inserire specifici dati in dichiarazione dei redditi ai fini dell’assolvimento dell’imposta IVAFE e del monitoraggio fiscale (quadro RW).

Contattaci via mail per maggiori informazioni

info@dichiarativo.com