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Lezione 3: Non perdere minusvalenze

Ottimizzazione fiscale

NON PERDERE MINUSVALENZE

Il regime dichiarativo è un vantaggio! Un conto trading italiano o estero in regime dichiarativo permette di:

  1. Pagare le tasse nel mese di giugno dell’anno successivo, questo genera più marginalità sul conto e quindi più leva
  2. Compensare le plusvalenze con le minusvalenze riducendo l’impatto fiscale sul conto

Nella terza lezione di Ottimizzazione fiscale discuteremo di come NON PERDERE LE MINUSVALENZE

Per coloro che hanno realizzato negli anni precedenti minusvalenze o sono in possesso della certificazione delle minusvalenze realizzate con conti in regime amministrato estinti (cd. zainetto fiscale) e tali minusvalenze rischiano di scadere senza essere utilizzate e detengono posizioni aperte con plusvalenze teoriche: chiudendo posizioni plusvalenti nella prossima dichiarazione dei redditi risulterà una plusvalenza che verrà compensata con le minusvalenze precedenti.

Lezione 2: Bilanciare le minusvalenze

Ottimizzazione fiscale

BILANCIARE LE MINUSVALENZE

Il regime dichiarativo è più vantaggioso rispetto al regime amministrato perché permette di:

1. Posticipare la tassazione all’anno successivo generando più marginalità sul conto

2. Compensare le plusvalenze realizzate con minusvalenze non realizzate per ottimizzare la tassazione e risparmiare le tasse facendole slittare agli anni successivi.

In questa seconda lezione di ottimizzazione fiscale parliamo di come BILANCIARE LE MINUSVALENZE

Per coloro che hanno realizzato nella frazione d’anno minusvalenze superiori alle plusvalenze e che detengono posizioni aperte con plusvalenze teoriche: chiudendo posizioni plusvalenti si compensano le minusvalenze già realizzate e si riduce la minusvalenza che si andrà ad inserire nella dichiarazione dei redditi. Le minusvalenze realizzate possono essere compensate con le plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi ciò vuol dire che le minusvalenze inserite in Unico hanno una scadenza di quattro anni e quindi il non farle emergere in dichiarazione fa si che non gli venga attribuito un termine.

Lezione 1: Bilanciare le plusvalenze

Ottimizzazione fiscale

BILANCIARE LE PLUSVALENZE

Il regime dichiarativo è più vantaggioso rispetto al regime amministrato poiché permette:

  1. Di posticipare la tassazione generando una maggiore disponibilità di risorse durante l’anno
  2. Un possibile risparmio di tasse pagate nell’anno con slittamento agli anni successivi ottenuto ottimizzando il portafoglio compensando plusvalenze realizzate con minusvalenze non realizzate.

Nella prima lezione di ottimizzazione fiscale si parla di come BILANCIARE LE PLUSVALENZE

Per coloro che hanno realizzato nella frazione d’anno plusvalenze superiori alle minusvalenze e che detengono posizioni aperte con minusvalenze teoriche: chiudendo posizioni minusvalenti è possibile compensare le plusvalenze e ridurre le imposte da pagare nella prossima dichiarazione dei redditi e le posizioni chiuse potranno essere successivamente riaperte ripartendo da un costo di carico inferiore.

Come funziona il servizio?

 

Una volta contattato Dichiarativo.com invieremo tutte le indicazioni
relative alle tariffe da noi applicate e le modalità per consegnarci i dati
del vostro Conto Trading. Successivamente seguiremo i seguenti step:

Step 1: CONSEGNA DATI

Il cliente consegna i dati di trading a Dichiarativo.com nei formati richiesti

Step 2: PREVENTIVO

Dichiarativo.com prepara un preventivo gratuito per l’elaborazione fiscale

Step 3: ACCETTAZIONE

Il cliente sottoscrive il contratto di elaborazione fiscale del conto trading ed effettua il pagamento

Step 4: ELABORAZIONE

Dichiarativo.com procede con l’elaborazione fiscale del conto Trading

Step 5: CONSEGNA REPORT

Dichiarativo.com prepara il Modello Redditi precompilato contenente i quadri (RL, RM, RT, RW) da inserire in dichiarazione dei redditi.

Step 6: DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Ci si può affidare a un Commercialista associato a Dichiarativo.com (tariffa a partire da €90 +Iva) oppure Consegnare i report al proprio Commercialista per farli inserire in dichiarazione

Completare il form per ricevere subito il tariffario. Più di 500 clienti ci hanno già scelto.

Tassazione dei dividendi esteri

Come vengono tassati i dividendi esteri?

Quasi tutti i dividendi esteri subiscono una doppia tassazione poiché i Trattati contro la doppia imposizione prevedono che il 15% sia sempre tassato nel paese di emissione.

Oltre alla tassazione all’estero, i dividendi sono tassati in Italia al netto in frontiera.

I dividendi UK, Australia, Hong Kong e Singapore non hanno ritenuta alla fonte, mentre gli altri paesi hanno un’imposizione dal 10% al 35%.

Nella tabella riportata vediamo nel dettaglio la percentuale dovuta per ciascun dividendo in base al paese.

Le Criptovalute vanno dichiarate?

L’Agenzia delle Entrate considera le Criptovalute al pari delle valute tradizionali. Pertanto al di sotto del limite di €51.645,69 non soggette a tassazione del 26%. Il calcolo delle plusvalenze o minusvalenze relative alle operazioni in valuta deve essere fatto solo se la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti sia superiore a €51.645,69. Superato questo limite per almeno 7 giorni consecutivi, l’Agenzia delle Entrate considera la compravendita di criptovalute un’attività speculativa.

Investire in Bitcoin o in Criptovalute comporta ugualmente due obblighi fiscali:

  1. La redazione del quadro RW
  2. Il pagamento dell’imposta IVAFE (corrispondente all’imposta di bollo che si avrebbe su conto deposito italiano)

Dichiarativo.com offre un servizio unico in Italia con software specializzato per elaborare i dati di Bitcoin e di tutte le altre Criptovalute, seguendo la Normativa Fiscale Italiana.

Ancona – Trading Powerup by Infinox

5/6 Novembre 2018

Via Primo Maggio 156, Ancona

Venite a scoprire come funziona il mondo del trading online e le opportunità che offre:

Programma :

  • Introduzione al Forex Trading e approccio al mercato – Presentato da Angelo Ciavarella
  • Analisi tecnica, le strategie piu semplici che potete utilizzare – Presentato da Filip Adler
  • Trading Algoritmico | Trading Automatico – Presentato da Dott. Maurizio Monti
  • Fiscalità nel trading – Presentato da Dott. Giorgio Micheli*

*L’intervento del Dott. Micheli si terrà il giorno 6 Novembre 2018.

Per maggiori informazioni visita la pagina Trading Powerup By Infinox

TOL Milano

24/25 Ottobre 2018

Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano

Dichiarativo.com sarà presente alla Trading Online Expo di Milano

Prenota un appuntamento inviando una mail a info@dichiarativo.com per fissare un incontro di 15 minuti durante l’esposizione con il team di Dichiarativo.com.

 

Per maggiori info visita il sito del FOL.

Regime dichiarativo e amministrato a confronto

Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
– “redditi di capitale” (interessi, dividendi, plusvalenze ETF armonizzati, …)
– “redditi diversi di natura finanziaria” (differenza tra corrispettivo percepito e costo d’acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale, …)

La tassazione dei redditi è identica a prescindere dal regime fiscale adottato salvo una differenza nella modalità di calcolo del capital gain nonché nella modalità e nella tempistica di applicazione dell’imposizione.

L’investitore deve scegliere il regime fiscale al momento dell’apertura del conto e può cambiare da un regime all’altro ma con decorrenza sempre dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Chi ha scelto il regime della dichiarazione riceve i proventi lordi delle vendite di titoli, senza ritenute di imposta, e deve preoccuparsi annualmente di calcolare e indicare lui stesso nella dichiarazione dei redditi i dati per poi procedere a versare allo Stato le imposte.

Per chi sceglie invece il regime del risparmio amministrato, la Banca o la Sim o il Broker sono sostituti d’imposta effettuano i calcoli operazione per operazione accreditando al cliente il netto decurtato delle imposte.

Caratteristiche del “regime dichiarativo”Caratteristiche del regime del “risparmio amministrato”
Tassazione in base al realizzo dei redditi su base annuale con obbligo di calcolo e di redigere la dichiarazione dei redditi da parte del contribuente: pagamento delle imposte annualmente.Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire).Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite solo nello stesso conto senza possibilità di compensarle con altri conti. Le eccedenze negative sono compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.

Nel regime dichiarativo il calcolo deve essere fatto direttamente dall’investitore , ricostruendo la movimentazione del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out = l’ultimo a entrare è il primo a uscire). Va mantenuta evidenza di tutti gli acquisti e per il calcolo delle plusvalenze si procede a ritroso, cioè considerando venduti per primi i titoli acquistati per ultimi.

Se alla fine dei conti il risultato evidenzia una plusvalenza, la si può compensare con minusvalenze degli anni precedenti oppure con le minusvalenze certificate dagli intermediari finanziari (derivanti dalla chiusura di un rapporto amministrato o gestito).

Se invece risulta una minusvalenza  la si accantona per dedurla dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi, cd. zainetto fiscale.

Nel regime amministrato l’intermediario calcola le plus/minusvalenze a ogni singola operazione di vendita conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto. Quando, detratte le eventuali precedenti perdite, risulta un utile, trattiene l’imposta del 26%; quando invece risulta una minusvalenza, la utilizzerà per compensare le plusvalenze realizzate successivamente, poiché quelle sulle quali ha già trattenuto l’imposta non rientrano più nel conto.

Aliquote di tassazione dei tipici strumenti finanziari del trading online

Con la tabella sottostante si è voluto fornire un riepilogo delle aliquote applicabili all’investitore privato, limitato agli strumenti finanziari più diffusi.

 

Persone fisiche residenti
Possesso/compravendita di:Redditi di capitaleRedditi diversi
ImpostaImposta
Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (sovranazionali)12,50%
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata.26%
Azioni quotate26%
Derivati26%
ETF armonizzati*26%*
ETF non armonizzati da regolare in sede di dichiarazione dei redditi a tassazione ordinaria
ETC armonizzati26%
Quote di OICR immobiliari chiusi26%
 Dividendi 26%
 Interessi * 26%*
  • con possibilità in sede di dichiarazione di optare per la tassazione ordinaria

 

Cosa rilascia Dichiarativo.com alla clientela

Seguendo questo link potrà scaricare un esempio dei modelli di Unico e dei report di calcolo che rilasciamo http://www.dichiarativo.com/preventivo/esempio%20report.zip

A seconda del tipo di calcolo da effettuare viene rilasciata al cliente differente documentazione dei calcoli utile per la compilazione della dichiarazione dei redditi e da consegnare all’amministrazione finanziaria in caso di richiesta. In caso di necessità di assistenza di un professionista per la redazione della dichiarazione dei redditi o della sola redazione dei quadri relativi ai conti depositi, Dichiarativo.com potrà indicare il nominativo di uno dei commercialisti con cui collabora.
CONTO in regime dichiarativo
Viene fornita distinta documentazione che evidenzia gli interessi attivi percepiti, i dividendi incassati, le plusvalenze o le minusvalenze realizzate, la base imponibile ai fini IVAFE e gli importi delle consistenze rilevanti al fine del monitoraggio fiscale (quadro RW).

CONTO valutario
Viene fornita la documentazione relativa alle plusvalenze o minusvalenze realizzate.