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Strategie di ottimizzazione della tassazione degli ETF

Guida fiscale trading: lezione 4

 

Gli ETF, Exchange Traded Funds, sono una tipologia di fondi d’investimento che replicano un indice di riferimento, il cosiddetto benchmark, e quindi il suo stesso rendimento. Possono essere negoziati in Borsa come le azioni delle società quotate.

La caratteristica degli ETF è quella di unire la diversificazione dei rischi, tipica dei fondi d’investimento, con la liquidità, tipica delle azioni.

Come funziona la tassazione degli ETF?

La tassazione degli ETF nel regime dichiarativo varia in base ad alcuni fattori:

  • se si utilizzano ETF armonizzati o non armonizzati;
  • se gli ETF hanno generato una plusvalenza o una minusvalenza.

ETF armonizzati ed ETF non armonizzati

Gli ETF armonizzati sono quelli conformi alle direttive europee e pertanto quotati sulle Borse europee; gli ETF non armonizzati, invece, non sono conformi alle direttive europee e sono quotati su altri mercati.

Non esiste una lista completa degli ETF non armonizzati e bisogna quindi far riferimento al singolo ISIN, International Securities Identification Number (se cambia l’ISIN si tratta di strumenti differenti). In ogni caso, per avere la certezza è indispensabile visualizzare le indicazioni dell’emittente.

Plusvalenze e minusvalenze derivanti da ETF

Riguardo al secondo punto, le plusvalenze derivanti da ETF armonizzati vanno dichiarate come redditi di capitale, mentre le plusvalenze derivanti da ETF non armonizzati sono trattate come redditi ordinari.

Invece, le minusvalenze derivanti da ETF, sia armonizzati sia non armonizzati, vanno dichiarate come redditi diversi (come ad esempio azioni, opzioni e futures). Su di esse, naturalmente, non si pagheranno imposte.

Redditi di capitale e redditi ordinari

I redditi di capitale vanno a tassazione separata e prevedono solitamente l’aliquota del 26%, ma in caso di ETF che replicano titoli di Stato italiani, di Paesi “White List” o emessi da enti sovranazionali l’aliquota scende al 12,5%.
I Paesi “White List” sono quegli Stati aventi un regime fiscale conforme agli standard di legalità e trasparenza adottati dall’Unione Europea.

Per esempio, nel caso di un ETF composto al 50% da titoli di Stato e al restante 50% da azioni, i redditi ottenuti verranno tassati per metà al 12,5% e per metà al 26%.

La categoria dei redditi ordinari va a tassazione ordinaria e quindi si allinea a quella dello scaglione di reddito in cui si rientra.

E’ possibile compensare?

Le plusvalenze derivanti da ETF, armonizzati o non, non possono essere compensate con eventuali minusvalenze di altri strumenti finanziari perché sono trattate rispettivamente come redditi di capitale e redditi ordinari.

Le minusvalenze derivanti da ETF, invece, possono essere compensate con le plusvalenze di altri strumenti finanziari che generano redditi riversi (ad esempio le azioni).

Tassazione ETF

Quarta lezione di ottimizzazione fiscale : come recuperare le detrazioni fiscali con gli ETF

La difficoltà attribuita a questa strategia è media. Tassazione ETF 2

Abbiamo visto come le plusvalenze da ETF non armonizzati vanno a tassazione ordinaria, ovvero vengono sommate a tutti gli altri redditi (lavoro autonomo, dipendente, affitti…) e pertanto vengono tassati in base allo scaglione di appartenenza.

Si riportano le aliquote d’imposta in base allo scaglione di reddito:

Fino a €15.000 → 23%
Da €15.001 a €28.000 → 27%
Da €28.001 a €55.000 → 38%
Da €55.001 a €75.000 → 41%
Oltre €75.000 → 43%

Talvolta la tassazione dello scaglione potrebbe essere inferiore al 26% (aliquota applicata per tutti gli altri strumenti finanziari).

Inoltre i profitti da ETF non armonizzati si possono utilizzare per detrarre le varie spese (ad esempio spese mediche, assicurative, per ristrutturazione, ecc.), se i redditi a tassazione ordinaria non compensano interamente le detrazioni.

Per ottimizzare la tassazione bisogna chiudere le plusvalenze da ETF non armonizzati per recuperare le detrazioni.

Scopri subito nella lezione 8 altri modi per recuperare le detrazioni!

*I contenuti della presente pagina non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria e pertanto ogni decisione dell’utente dovrà essere assunta previa consulenza di un professionista del settore di riferimento.