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Guida fiscale trading: lezione 4

Una strategia del Regime Dichiarativo per utilizzare i profitti da ETF a compensazione delle detrazioni fiscali.

Dal 2014 l’aliquota applicabile per la tassazione degli strumenti finanziari è pari al 26% e al 12,50% per le obbligazioni e Titoli di Stato. Queste percentuali valgono per tutti gli strumenti ad eccezione degli ETF.

Gli ETF (Exchange Traded Funds) sono una tipologia di fondi d’investimento aventi il fine di replicare un indice di riferimento (cd. benchmark).

Come vengono tassati gli ETF?

Per rispondere alla domanda è necessario in primo luogo distinguere gli ETF armonizzati da quelli non armonizzati. Non vi è una lista precisa che differenzia le due categorie. L’aggettivo armonizzato significa conforme alle direttive europee, pertanto quotato sulle Borse europee. Viceversa, gli ETF non armonizzati non sono conformi alle direttive europee e sono quotati su altri mercati. Per scoprire se un ETF è armonizzato o non armonizzato è necessario leggere il prospetto informativo e il regolamento fornito dall’acquirente.

La seconda distinzione che deve essere fatta ad ogni chiusura di trade è se l’ETF ha generato una plusvalenza o una minusvalenza.

Le minusvalenze da ETF (sia armonizzati che non armonizzati) vanno dichiarate come redditi diversi e possono compensare altri redditi diversi quali le azioni, opzioni e futures.

Le plusvalenze da ETF andranno dichiarate come redditi di capitale (ETF armonizzati) o come redditi ordinari (ETF non armonizzati).

I redditi da capitale vanno a tassazione separata e prevedono sempre l’aliquota del 26%.

I proventi derivanti da ETF non armonizzati vanno a tassazione ordinaria, non seguono la tassazione del 26% ma bensì quella dello scaglione di reddito di appartenenza.

Nella quarta lezione vedremo come recuperare le detrazioni fiscali con gli ETF

La difficoltà attribuita a questa strategia è media. Lezione 4: Tassazione ETF 2

Abbiamo visto come le plusvalenze da ETF non armonizzati vanno a tassazione ordinaria, ovvero vengono sommate a tutti gli altri redditi (lavoro autonomo, dipendente, affitti…) e pertanto vengono tassati in base allo scaglione di appartenenza.

Si riportano le aliquote d’imposta in base allo scaglione di reddito:

Fino a 15.000      → 23%
Da 15.001 a 28.000 → 27%
Da 28.001 a 55.000 → 38%
Da 55.001 a 75.000 → 41
Oltre 75.000 → 43%

Talvolta la tassazione dello scaglione potrebbe essere inferiore al 26% (aliquota applicata per tutti gli altri strumenti finanziari).

Inoltre i profitti da ETF non armonizzati si possono utilizzare per detrarre le varie spese (esempio spese mediche, assicurative, per ristrutturazione, ecc.), se i redditi a tassazione ordinaria non compensano interamente le detrazioni.

Per ottimizzare la tassazione bisogna chiudere le plusvalenze da ETF non armonizzati per recuperare le detrazioni.

Scopri subito nella prossima lezione altri modi recuperare le detrazioni: lezione 8

*I contenuti della presente pagina non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria e pertanto ogni decisione dell’utente dovrà essere assunta previa consulenza di un professionista del settore di riferimento.