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Guida fiscale trading: lezione 3

Riduci la tassazione del tuo conto trading con le strategie del Regime Dichiarativo. Non sprecare le minusvalenze!

Nella prima lezione di ottimizzazione fiscale abbiamo visto come bilanciare le plusvalenze, nella seconda come bilanciare le minusvalenze. In questa lezione invece vedremo l’importanza delle minusvalenze e di come sia importante non sottovalutare la scadenza delle minusvalenze per ridurre l’impatto fiscale del proprio conto trading.

In regime dichiarativo non è obbligatorio dichiarare le minusvalenze, ma se non si inseriscono nel Modello Redditi si perde il vantaggio di poterle compensare con le plusvalenze successive entro 4 anni. Anche se si decide di non inserire in dichiarazione le minusvalenze, perdendo così la possibilità di poterle compensare con le prossimi plusvalenze, rimane obbligatorio dichiarare il conto (solo se estero) inserendolo nel quadro RW, ai fini del monitoraggio fiscale.

Le minusvalenze di un conto in regime amministrato non possono essere compensate con le plusvalenze di un conto in regime dichiarativo

Qualora il trader riscontrasse minusvalenze realizzate in un conto deposito in regime amministrato e allo stesso tempo plusvalenze realizzate in un conto in regime dichiarativo potrebbe essere conveniente utilizzare queste minusvalenze. Quando è possibile fare questa operazione?

  1. trasformando il conto in regime dichiarativo se l’istituto lo permette (in tale caso la variazione di regime avrà decorrenza dal 01.01 dell’anno successivo),
  2. chiudendo il conto deposito in regime amministrato. Non è necessario chiudere anche il conto corrente ad esso collegato.

L’istituto solo in questo caso rilascerà la certificazione delle minusvalenze con la relativa data di scadenza che potrà essere utilizzata in dichiarazione dei redditi a compensazione delle plusvalenze.

In questa lezione di Ottimizzazione fiscale discuteremo di come NON PERDERE LE MINUSVALENZE

La difficoltà che riporta l’attuazione di questa strategia è bassa.Lezione 3: Non perdere minusvalenze 2

Abbiamo visto che le minusvalenze hanno una durata di 4 anni per poter essere compensate con le plusvalenze. Decorsi questi 4 anni se non utilizzate, scadranno.

Per coloro che hanno realizzato negli anni precedenti minusvalenze o sono in possesso della certificazione delle minusvalenze realizzate con conti in regime amministrato estinti (cd. zainetto fiscale) e tali minusvalenze rischiano di scadere senza essere utilizzate, come è conveniente procedere?

Sicuramente non è ottimale fare scadere le minusvalenze senza utilizzarle, pertanto è opportuno verificare se si detengono posizioni aperte con plusvalenze teoriche. In caso affermativo è opportuno chiudere posizioni in plusvalenza latente. Nella prossima dichiarazione dei redditi risulterà una plusvalenza che verrà compensata con le minusvalenze precedenti, ovvero non si pagheranno imposte sulle plusvalenze e non si perderanno le minusvalenze).

Vediamo ora un esempio pratico:

Situazione al 01.12.2019

→ Certificazione di minusvalenze (derivante da un conto in regime amministrato estinto): -4.000 
→ Plusvalenze teoriche (non chiuse): +5.500
Se le minusvalenze scadono nell'anno è conveniente chiudere €4.000 di plusvalenze
per non perdere le minusvalenze e per non pagare imposte sui profitti.

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*I contenuti della presente pagina non costituiscono consulenza fiscale o finanziaria e pertanto ogni decisione dell’utente dovrà essere assunta previa consulenza di un professionista del settore di riferimento.