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Sanzioni Fiscali se non si dichiara il Conto Trading.

Quando è obbligatorio dichiarare il conto trading in regime dichiarativo?

Per rispondere a queste domande è opportuno differenziare un conto italiano (o aperto tramite succursale italiana) e un conto estero in regime dichiarativo.

In entrambi casi è sempre obbligatorio dichiarare i redditi, ovvero i profitti realizzati. Dichiarare le minusvalenze invece non è obbligatorio, ma è preferibile farlo per non perdere la possibilità di compensarle con le plusvalenze dei 4 anni successivi.

Solo per i conti esteri è obbligatorio dichiarare il conto ai fini del monitoraggio fiscale. Questo obbligo si concretizza con la compilazione del quadro RW del Modello Redditi e il pagamento dell’imposta IVAFE. Non vi sono soglie al di sotto delle quali viene meno questo obbligo. Ogni deposito effettuato su un conto estero deve essere inserito in dichiarazione.

Vengono effettuati controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate?

I controlli sui conti depositi (conti trading) da parte dell’Agenzia delle Entrate sono diventati ancora più stringenti.

Per aumentare la trasparenza fiscale e quindi impedire l’evasione fiscale transfrontaliera è entrato in vigore il cd. SCAMBIO AUTOMATICO DI INFORMAZIONI. Di cosa si tratta?

Con gli accordi internazionali di scambio informazioni il Fisco Italiano è in possesso dei dati dei beni posseduti all’estero da ciascun residente italiano dall’anno 2016.

L’intermediario italiano (banca) da cui partono o si ricevono bonifici da/o per l’estero comunica gli importi al Fisco Italiano.

Lo scambio automatico di informazioni tra le Amministrazioni Fiscali dei Paesi aderenti al Common Reporting Standard (CRS) (la maggior parte dei paesi white list) fa si che il Fisco Italiano ha la disponibilità dei dati degli investimenti esteri di ciascun contribuente italiano.

Non ho dichiarato il conto negli anni passati. Sono ancora in tempo per regolarizzare la situazione?

L’Agenzia Entrate scrive ai contribuenti chiedendo l’adempimento spontaneo a dichiarare gli investimenti posseduti all’estero.

Con il provvedimento n. 247672/2019, pubblicato venerdì 12 Luglio 2019, l’Agenzia Entrate definisce le attività di analisi dei dati ricevuti dalle Amministrazioni Fiscali degli altri paesi per “promuovere l’adempimento spontaneo dei contribuenti che non hanno dichiarato nel quadro RW, in tutto o in parte, le attività finanziarie detenute all’estero nel 2016, nonché gli eventuali redditi percepiti in relazione a tali investimenti”.


In pratica l’Agenzia Entrate invierà a tutti i soggetti titolari di investimenti esteri nell’anno 2016 una comunicazione contenente gli estremi delle posizioni conosciute che non risultano essere state inserite nel quadro RW invitando il contribuente a regolarizzare la posizione.


Come si regolarizza la posizione?
 
♦ presentando una dichiarazione dei redditi integrativa;
♦ versando l’imposta IVAFE derivante dal possesso degli investimenti all’estero maggiorata di sanzioni ed interessi;
♦ versando le imposte sui redditi derivanti da tali investimenti maggiorate di sanzioni ed interessi.
Le sanzioni sono ancora in misura ridotta ma sono comunque maggiori rispetto alle sanzioni che si sarebbero pagate in caso di adempimento tardivo ma spontaneo, senza l’invito ad adempiere da parte dell’Agenzia Entrate.

L’attività programmata dall’Agenzia Entrate con riferimento all’anno 2016 era già stata attuata in forma minore per l’anno 2015: è del tutto evidente che l’Agenzia utilizzerà sempre di più i dati in suo possesso per scovare i redditi non dichiarati e i patrimoni non comunicati.

Non è più possibile sottrarsi ai propri obblighi dichiarativi.

Abbiamo visto che detenere un conto trading in regime dichiarativo comporta DUE OBBLIGHI FISCALI:

  1. Dichiarare i redditi – sia per conti italiani sia per conti esteri
  2. Monitoraggio fiscale (quadro RW) – solo per conti esteri

Quali sono le SANZIONI FISCALI previste qualora non venisse dichiarato il conto?

Il non ottemperare agli obblighi fiscali comporta le seguenti sanzioni:

…se non si dichiarano i redditi:

  • Infedele dichiarazione – sanzione fissa di €250
  • Sanzione dal 30% al 90% delle imposte non pagate, maggiorate di 1/3
  • Se non si presenta la dichiarazione – proroga di 1 anno del termine di prescrizione

…se non si compila il Quadro RW:

  • Mancata compilazione del quadro RW – sanzione fissa di €258
  • Sanzione dal 3% al 15% delle somme non indicate in RW
  • Proroga di 1 anno del termine di prescrizione

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