Laura Nessun commento

Le attività finanziarie possono produrre due tipi distinti di reddito:
– “redditi di capitale” (interessi, dividendi, plusvalenze ETF armonizzati, …)
– “redditi diversi di natura finanziaria” (differenza tra corrispettivo percepito e costo d’acquisto = capital gain = guadagni in conto capitale, …)

La tassazione dei redditi è identica a prescindere dal regime fiscale adottato salvo una differenza nella modalità di calcolo del capital gain nonché nella modalità e nella tempistica di applicazione dell’imposizione.

L’investitore deve scegliere il regime fiscale al momento dell’apertura del conto e può cambiare da un regime all’altro ma con decorrenza sempre dal 1 gennaio dell’anno successivo.

Chi ha scelto il regime della dichiarazione riceve i proventi lordi delle vendite di titoli, senza ritenute di imposta, e deve preoccuparsi annualmente di calcolare e indicare lui stesso nella dichiarazione dei redditi i dati per poi procedere a versare allo Stato le imposte.

Per chi sceglie invece il regime del risparmio amministrato, la Banca o la Sim o il Broker sono sostituti d’imposta effettuano i calcoli operazione per operazione accreditando al cliente il netto decurtato delle imposte.

Caratteristiche del “regime dichiarativo”Caratteristiche del regime del “risparmio amministrato”
Tassazione in base al realizzo dei redditi su base annuale con obbligo di calcolo e di redigere la dichiarazione dei redditi da parte del contribuente: pagamento delle imposte annualmente.Tassazione in base al realizzo, per ciascuna operazione, dei redditi diversi, con applicazione, da parte degli intermediari abilitati, delle imposte sostitutive.
Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo LIFO (Last In First Out = Ultimo ad entrare, primo ad uscire).Calcolo delle plusvalenze da assoggettare a tassazione con il metodo del costo medio ponderato.
Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze e di riportare a nuovo le minusvalenze eccedenti, compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.Possibilita’ di compensare le plusvalenze con le minusvalenze precedentemente conseguite solo nello stesso conto senza possibilità di compensarle con altri conti. Le eccedenze negative sono compensabili con plusvalenze successive entro 4 anni.
Esclusione dall’applicazione di questo regime per le plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni qualificate, per le quali è sempre obbligatorio il regime della dichiarazione dei redditi.

Nel regime dichiarativo il calcolo deve essere fatto direttamente dall’investitore o da un servizio come quello proposto da Dichiarativo.com, ricostruendo la movimentazione del suo portafoglio secondo il metodo LIFO (last in first out = l’ultimo a entrare è il primo a uscire). Va mantenuta evidenza di tutti gli acquisti e per il calcolo delle plusvalenze si procede a ritroso, cioè considerando venduti per primi i titoli acquistati per ultimi.

Se alla fine dei conti il risultato evidenzia una plusvalenza, la si può compensare con minusvalenze degli anni precedenti oppure con le minusvalenze certificate dagli intermediari finanziari (derivanti dalla chiusura di un rapporto amministrato o gestito).

Se invece risulta una minusvalenza  la si accantona per dedurla dalle plusvalenze realizzate nei quattro anni successivi, cd. zainetto fiscale.

Nel regime amministrato l’intermediario calcola le plus/minusvalenze a ogni singola operazione di vendita conteggiando il costo con il metodo del prezzo medio d’acquisto. Quando, detratte le eventuali precedenti perdite, risulta un utile, trattiene l’imposta del 26%; quando invece risulta una minusvalenza, la utilizzerà per compensare le plusvalenze realizzate successivamente, poiché quelle sulle quali ha già trattenuto l’imposta non rientrano più nel conto.

Aliquote di tassazione dei tipici strumenti finanziari del trading online

Con la tabella sottostante si è voluto fornire un riepilogo delle aliquote applicabili all’investitore privato, limitato agli strumenti finanziari più diffusi.

 

Persone fisiche residenti
Possesso/compravendita di:Redditi di capitaleRedditi diversi
ImpostaImposta
Titoli di Stato della Comunità Europea ed equiparati (sovranazionali)12,50%
Obbligazioni emesse da Società quotate, indipendentemente dalla durata.26%
Azioni quotate26%
Derivati26%
ETF armonizzati*26%*
ETF non armonizzati da regolare in sede di dichiarazione dei redditi a tassazione ordinaria
ETC armonizzati26%
Quote di OICR immobiliari chiusi26%
 Dividendi 26%
 Interessi * 26%*
  • con possibilità in sede di dichiarazione di optare per la tassazione ordinaria

 

Il servizio di elaborazione fiscale Dichiarativo.com per il regime dichiarativo, spiegato in un breve video (1min)

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